I ricercatori dell’Università Sorbonne di Parigi hanno messo al setaccio i dati provenienti dallo studio NutriNet-Santé che, tra il 2009 e il 2016, ha monitorato le abitudini alimentari e lo stile di vita di quasi 70mila francesi.

L’obiettivo era quello di trovare un nesso tra l’apparizione di tumori (ne sono stati diagnosticati 1340) e un’alimentazione caratterizzata da cibi non biologici, coltivati cioè con l’aiuto di pesticidi e non soltanto con sostanze naturali.

Ebbene, un primo responso conferma i sospetti: mangiare biologico potrebbe ridurre i rischi di cancro. Per il momento, però, vanno subito spenti i facili entusiasmi: come conferma una delle ricercatrici, questi dati necessitano di ulteriori conferme. Dovrà essere scelta una fascia di popolazione più ampia e soprattutto più eterogenea, considerato che nel caso di questo studio c’era un numero elevato di donne che conducevano uno stile di vita sano.

Le variabili, insomma, sono tante e riguardano – appunto – anche le nostre abitudini al di là di quelle alimentari. Ma è certo che il biologico è sempre più tenuto in considerazione anche per la prevenzioni di gravi malattie.