Si chiama Dislessia 2.0, ed è la prima piattaforma (gratuita) lanciata in Italia che permetterà a genitori, docenti, medici e studenti di avere a disposizione uno screening sulle difficoltà relative alla lettura. E’ stata presentata in occasione della European Dyslexia Awareness Week 2018 e può contare inoltre su una mappatura su tutto il territorio di oltre 5.000 scuole identificate come “Amiche della dislessia”.

ll portale è diviso in tre macro-aree. La prima riguarda le prove di lettura che si effettueranno dai sette anni in su. Tali prove avranno un duplice decorso: i profili a rischio verranno in automatico indirizzato verso dei centri specializzati per continuare con la diagnosi. Quando invece non c’è bisogno effettivo, le famiglie vengono dissuase dal ricorso ad un aiuto esterno.

C’è poi Smart@pp per riconoscere difficoltà nel linguaggio e nella comunicazione nei primi tre anni di vita, con pediatri e logopedisti che potranno effettuare delle prove anche via tablet e smartphone con test dedicati. C’è infine la già citata mappa di 5.000 istituti che possono aiutare alunni con Dsa e che potranno essere consultate dalle famiglie coinvolte.