Uno studio dell’Università di Washington, pubblicato su The Lancet, ha rivelato uno scenario decisamente inaspettato in vista del 2040: ebbene, tra 20 anni in metà dei paesi calerà l’aspettativa di vita.

Sono 195 le nazioni coinvolte, con la salute globale che sarà fortemente condizionata da nuovi fattori di rischio. In particolare saranno le malattie non contagiose come diabete, tumore ai polmoni o malattie renali, a incidere particolarmente su questo dato.

Il tasso di mortalità prematura aumenterà anche per altri fattori di rischio: obesità, fumo, inquinamento, alcol, ipertensione…Insomma, lo stile di vita continuerà ad essere il principale “motore” della nostra salute.

L’Italia, comunque, va controtendenza. Nel nostro paese si passerà dall’aspettativa di vita attuale fissata a 82,3 anni (siamo settimi al mondo) a 84,5 anni nel 2040 (sesti). Le principali cause di morte saranno le demenze che scalzeranno dal vertice gli infarti. Va sottolineato che anche nel caso in cui tali previsioni dovessero rivelarsi sballate, l’aspettativa di vita media supererà comunque gli 80 anni.