Sei milioni di italiani devono convivere con una situazione decisamente paradossale: sono definiti “obesi dentro“. Queste persone hanno una corporatura esile e longilinea ma in realtà hanno un metabolismo simile a chi è in sovrappeso: c’è, quindi, un accumulo di grasso nel fegato e nel sangue, un aspetto che – come noto – può provocare gravi problemi all’apparato cardiovascolare.

Non solo: come ricorda la Società Italiana di Medicina Interna (Simi), c’è il rischio concreto di sviluppare malattie croniche come cirrosi e tumore al fegato. Quali sono le cause che portano a questo stato di salute? Non solo genetica, ma anche stress, mancanza di attività fisica ed eccesso di carboidrati.

Sono in sviluppo alcuni farmaci che possono permettere almeno di rallentare la steatosi, ma alla base deve esserci prima di tutto uno stile di vita sano e un’alimentazione corretta. C’è anche un altro farmaco che punta ad agire sull’ormone tiroideo e a ridurre il grasso epatico: vedremo se nelle prossime settimane ci saranno notizie a riguardo.