Una ricerca della Harvard TH Chan’s School of Public Health, negli Stati Uniti, i cui risultati sono stati pubblicati sull’International Journal of Cancer hanno evidenziato una serie di alimenti “a rischio” che sarebbero tra le principali cause dell’insorgere del tumore al seno.

Ad oggi questo cancro è il più diffuso nel nostro paese: si contano 52.800 nuovi casi nel 2018, un numero in aumento rispetto ai circa 51mila dello scorso anno (dati forniti dall’Associazione Italiana Oncologia Medica, AIOM). L’aspetto più interessante è che quasi un quarto di questi tumori (23%) può essere evitato con un’azione preventiva, regolando alcol, fumo, obesità e, appunto, gli alimenti a rischio.

Tra questi, come conferma lo studio di cui sopra, c’è la carne lavorata: insomma, per intenderci pancetta, carne secca, prosciutto, hot-dog, salsicce, salame ecc.

Come spesso accade in questi casi, però, è inutile creare allarmismi. La stessa Maryam Farvid, tra le autrici principali dello studio, ha sottolineato che questi alimenti non devono essere eliminati dalla nostra dieta ma ne deve solo essere regolato il consumo.